Post pubblicato oggi da Giacomo Fenzi.
Riporto di seguito la parte finale e i bonus che mi possono aiutare a capire se ha senso fare formazione e su quali argomenti.
Come stare sempre dalla parte giusta?
- Vendi skill (cosa sai fare). Non promesse.
- Vendi cose che hai fatto SU di te, o SU altri.
Es: sei dimagrito 50kg = Ok, puoi raccontare cosa hai fatto. Es: hai fatto dimagrire X di 50kg = Ok, puoi spiegare come.
Come stare dalla parte sbagliata?
Hai letto 3 libri e visto 2 video = Lascia stare.
Bonus
Alcune considerazioni PERSONALI sulla formazione. IMPRT: Se vuoi lasciare la tua opinione sul topic, sono ben felice di confrontarmi :)
Insegna solo ciò che hai già “metabolizzato”:
Se non hai mai applicato una strategia su di te o su clienti reali…
non è ancora pronta per diventare un’offerta.Versione A vs B:
A = hai un metodo perché hai risolto un problema reale.
B = hai un metodo perché l’hai visto da un guru e l’hai riciclato.Fai reverse-engineering del tuo lavoro:
Ogni volta che hai avuto risultati → ricava un tuo framework.
Non si inventano i “metodi”: si estraggono. E no, non basta il nome.Skill ≠ brand:
Sapere qualcosa non ti autorizza a venderla.
Ma saperla TRADURRE nel contesto del tuo cliente, sì.
✅ Rapido test: “Saprei farlo anche per un altro, partendo da zero?”Sono pronto per formare altri?
- Tutto ciò che HAI fatto → monetizzabile oggi.
- Tutto ciò che STAI facendo → raccontabile (build in public).
- Tutto ciò che NON HAI ancora fatto → non vendibile.
Principio chiave: “Ti porto da A a B. Non a Z.”
Annacquamento progressivo:
Più un’informazione passa da mani incerte, più perde potenza.
Se ti limiti a ritrasmettere ciò che hai sentito, stai diluendo l’efficacia.
(Aggira così: documenta ciò che stai sperimentando)Skill da filiera
Evita contenuti su skill che non hai mai praticato.
Esempio: se non hai mai venduto da freelance…
NON insegnare il posizionamento di un freelance.Spiega meno, mostra di più:
Ogni volta che spieghi “come fare X”, chiediti:
✅ “Lo sto facendo io, in questo momento, davanti a loro?”
Se no, meglio un diario LEARN/WORK in public che una lezione.
Domande importanti
6 domande che TUTTI dovremmo farci per non diventare un “pappagallo della fuffa".
- Ho fatto questa cosa almeno 3-4 volte su me stesso?
- Ho ottenuto risultati ripetibili… o è stato solo un colpo di fortuna?
- Ho applicato questo metodo su almeno un’altra persona reale?
- Posso rispondere a domande profonde su questo tema senza preparazione?
- Se oggi mi bloccassero tutti i tools (IA compresa), saprei comunque insegnarlo?
- Se sparissero i trend del momento, la mia skill avrebbe ancora mercato?
Se dici “no” a 2 o più domande: forse forse, non è ancora tempo per insegnare…